Io e mia sorella: una storia di sottomissione in famiglia

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Gli incesti sono una componente significativa del settore porno, amatoriale o professionista che sia, molte persone a leggere o vedere situazioni simili, iniziano ad eccitarsi e a fare pensieri perversi. Un racconto che entra in parte nei dettagli sa come stuzzicare i vari lettori curiosi.

Una famiglia come la mia sembra quella che si vede nei classici film per adulti, ciò che sto per raccontare è davvero molto eccitante, esperienze del genere non credevo di poterle mai vivere. Al solo pensiero di descrivere tutto ciò che è successo, mi viene duro e ripeterei il tutto senza farmi troppi problemi, è vero che sono un porcellone e sinceramente ne vado fiero, mi sono tolte diverse soddisfazioni senza dover pensare a ciò che avrebbero pensato di me. Sono un ragazzo di 29 anni e in casa con me oltre ai miei genitori, c’è mia sorella di circa due anni più piccola, mentre un’altra sorella che è la primogenita vive altrove essendo già sposata. Sono sempre stato abituato a parlare con mia sorella di qualsiasi cosa anche sessuale e lo stesso faceva anche lei con me, così facendo abbiamo sempre avuto un rapporto molto intimo ed anche particolare, non ci siamo infatti risparmiati sui dettagli delle nostre avventure sessuali ne a mostrare qualche video o foto hard fatte con i nostri partner del momento. Già questo nostro modo di fare ha reso l’atmosfera di casa alquanto erotica, poi insieme abbiamo scoperto i nostri genitori fare sesso in maniera assai diversa da come avremmo mai potuto immaginare ed ora passerò a raccontare cosa è stata questa nostra scoperta. Una giorno io e mia sorella siamo andati ad una festa in una villa organizzata da una nostra amica in comune, avevamo comunicato ai nostri genitori che saremmo tornati a casa solo nel tardo pomeriggio del giorno dopo. Poi un imprevisto ha voluto che facessimo ritorno a notte inoltrata e facendo piano per non svegliarli, abbiamo capito che non dormivano affatto. Dalla loro stanza infatti provenivano strani gemiti, ovviamente essendo ragazzi svegli, abbiamo capito che magari ci stavano dando dentro, ma mia sorella che è alquanto peperina, voleva vedere cosa succedeva. Così avvicinandosi alla stanza senza farsi vedere, ha potuto vedere nostra madre con addosso un abbigliamento in latex e mio padre nelle veci di un parroco alquanto pervertito dava degli ordini a sua moglie come una schiava sessuale. Inizialmente la cosa è stata un po’ scioccante per me, mentre mia sorella sembrava alquanto divertita dalla situazione, vedere nostra madre in questa versione di sottomessa la incuriosiva e con gli sguardi mi invitava a prestare attenzione. Non so se ero pù stupefatto dai miei o da mia sorella che tutto questo dava quasi l’impressione che la stava anche eccitando, perso nei miei pensieri, lei mi tocca tra le gambe facendomi capire che non potevo controllare il mio corpo e che mi era venuto duro.

Non potevo negare a me stesso che una scena così mi stava eccitando ma non volevo continuare a vedere, così torno nella mia stanza e dopo pochi minuti mi raggiunge mia sorella che mi dà conferma che tutta quella situazione vista più il suo essere un po’ brilla, l’aveva eccitata un casino. Presa dall’euforia, inizia a denudarsi, cosa che faceva anche da sobria, e mi chiede di mostrarle l’effetto che aveva fatto a me tutto ciò che avevamo potuto scoprire dei nostri genitori. All’inizio titubante, poi mi sono lasciato convincere e gliel’ho mostrato visto che tra di noi non c’erano mai stati problemi a mostrarsi nudi, una volta che l’ho tirato fuori, lei ha potuto ammirarlo in tutta la sua durezza. I suoi occhi erano vogliosi e mi ha fatto una proposta che mi ha sia spiazzato che fatto eccitare di più, voleva che la trattassi come una slave, proprio come nostra madre, e che io facessi esattamente come mio padre, ossia il master che l’avrebbe domata al meglio. La proposta era fin troppo allettante, eccitati entrambi, era difficile rifiutare così ho accettato ed abbiamo iniziato a provare ed ho scoperto che anche mia sorella aveva qualcosa di non detto tra noi, ovvero, conservava manette, bustini di pelle ed una perversione ancor più accentuata di come credevo. Mentre facevo questi pensieri, la mano di quella porca di mia sorella aveva già raggiunto il mio cazzo ed era iniziata una sega, stavo entrando nella parte e così l’ho fermata facendole capire che ero io che le dovevo dare l’ordine di agire. Le ho ordinato così di indossare quel bustino e di mettersi a pecora perché ora decidevo io ogni cosa sarebbe successa da lì in avanti. La mia piccola schiavetta senza battere ciglio stava eseguendo i miei ordini e mi guardava stupefatta dal mio prendere in mano la situazione, con il mio uccello iniziavo a picchettarla sul quel bel fondoschiena che aveva e non mancavano nemmeno gli schiaffi sul suo corpo, andando dal seno al sopracitato culetto sodo. La sentivo ansimare e l’atmosfera era davvero diventata bollente, eravamo una coppia di pervertiti che aveva perso il controllo e si faceva guidare dall’istinto per arrivare al piacere più peccaminoso che c’era.

Nella mia mente erano entrati pensieri davvero trasgressivi, stavo per scopare con quella troia di mia sorella e più la vedevo vogliosa ed eccitata e più entravo in empatia con lei, vivevamo le stesse cose ed era troppo arrapante la situazione per mollare ora. Presi dalla situazione ce ne stavamo anche fregando dei nostri genitori, sicuri che non ci avrebbero sentiti avendo comunque una casa grande e la loro musica di sottofondo, copriva ciò che nella mia stanza stavamo facendo noi. Pensavo ai tanti film porno visti con protagonisti attori in scene di incesto ed ora ero io che stavo vivendo tutto ciò, così presi spunto dalla mia esperienza cinematografica ed ho indirizzato mia sorella verso il mio pene oramai duro come il marmo, le ho concesso di succhiarmelo ma mentre lo faceva doveva guardarmi negli occhi e dirmi tutte le porcate che le passavano nella testa, nel fare ciò io rispondevo umiliandola con diversi vocaboli che su di lei avevano l’effetto che speravo, ossia eccitarla ancora di più. Ero felice di aver trovato una donna, seppur mia consaguigna, con cui effettuare giochi perversi dove il mio essere padrone mi faceva inibire del tutto e fare pensieri sempre più scabrosi. La sua grossa lingua leccava il mio uccello oramai desideroso di penetrarla con forza ed audacia, così l’ho girata come se avessi una bambola tra le mani ed ho iniziata a penetrarla, le tenevo le mani sulla bocca per evitare che urlasse troppo ma nonostante tutto la sentivo gemere con molto desiderio. Era sempre più maiala e mi invitava a scoparla ancora più forte, facevo tutto ciò mentre continuavo a darle schiavi sul culo e sul viso e lei con il sangue negli occhi di chi voleva che tutto ciò non finisse più, si bagnava in una maniera esagerata, sembra strano dirlo ma con nessuno avevo mai scopato così. Non mi sono di certo mancate le donne nei miei anni di esperienza sessuale, ma una così zoccola non l’avevo avuta mai. Non c’è bisogno di dire che quella scopata è stata solo la prima di tante altre.

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