La mia segretaria adora farsi umiliare

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Dare vita ad esperienze forti nel sesso regala sensazioni ed emozioni alquanto appagate a chi ne prende parte. Le situazioni possono essere le più disparate in questo campo, perché i pensieri e le voglie la fanno da padrone su ciò che si vuole realizzare.

Mai avrei pensato che quella donna così mansueta della mia segretaria potesse rivelarsi così troia, nascondeva dentro di sé il calore della lava di un vulcano e la sua mente poi così perversa, mi ha fatto scoprire un mondo che conoscevo solo in parte. Sono il direttore esecutivo di un’azienda ed alle mie dipendenze ho una donna che lavora per me da circa 4 mesi, fino a qualche settimana fa, non avrei potuto nemmeno immaginare che tra di noi sarebbe potuto accadere qualcosa. Il tutto ha preso il via un pomeriggio quando verso fine orario di lavoro, credendo di essere rimasto solo in ufficio, sono andato su un portale dove si parlava del sesso in maniera alquanto libera. Amo farlo in maniera trasgressiva, infatti mi reputo un padrone che addomestica le sue schiave lasciandosi guidare dall’istinto che possiedo in quel preciso momento. Così chattando con una delle tante slave presenti in questo portale, faccio la conoscenza di una donna che inizia ad intrigarmi e stuzzicare il mio interesse, più parliamo e più troviamo affinità che ci avvicinano man mano l’uno all’altro e cresce la voglia di potersi incontrare quanto prima. Il momento della piacevole scoperta arriva quando decidiamo di mostrarci e scoprire chi si cela dietro questo nostro conversare, ed ecco che vedo che dall’altra parte si rivela la mia segretaria, anche lei ovviamente sorpresa di trovarmi nel mondo che mai avrebbe pensato potesse far parte dei miei desideri. L’imbarazzo iniziale sparisce lasciando spazio alla voglia di andare oltre il semplice rapporto lavorativo e così la invito a casa mia dopo pochi minuti visto che non abitavamo nemmeno così distanti. Nel percorso verso casa ringraziavo quel sito che mi aveva fatto scoprire la schiava più vicina che avevo. Minuto dopo minuto la mia adrenalina saliva e già immaginavo a cosa avremmo potuto creare insieme da lì a breve, pensavo a ciò che in casa mia c’era per poterla domare e farla sentire la donna sottomessa che nella conversazione mi raccontava, non aspettava altro che essere la mia schiavetta e la sorpresa che dall’altra parte c’era il suo capo non avrebbe cambiato le nostre intenzioni. C’era voglia di trasgredire e togliere ogni freno alla nostra conoscenza finora solo formale e amichevole, da quel momento in poi saremmo diventati amanti di un gioco tanto piccante quanto libidinoso.

La coincidenza la può fare davvero da padrone in un mondo così vasto come quello sessuale, dove in un portale ricco di mistress e master, ci si possono conoscere due persone che hanno modo di frequentarsi già nel mondo reale. Parlare con persone che sono dall’altra parte e collegati solo tramite un dispositivo, permette il lusso di lasciarsi andare e raccontarsi senza alcun freno inibitorio, così quando poi si deve creare un appuntamento, non occorrerà fare chissà quale pazzia per eccedere nei comportamenti e lasciarsi andare a quel che è il mondo della dominazione e sottomissione. Era arrivato il momento di aprire la porta di casa mia alla mia segretaria che sotto quel suo soprabito mi avrebbe nascosto già la sua prima sorpresa, una volta entrata nella mia dimora infatti, ha svestito ciò che indossava, mostrandosi con un abbigliamento che definirlo sexy era davvero dir poco. La mia futura schiava del piacere, aveva voluto sorprendermi con un abitino alquanto suggestivo, il latex rosso che la copriva aveva già svegliato in me tanti pensieri peccaminosi ed ero più che pronto ad essere quel master che l’avrebbe condotta verso un piacere sia fisico che mentale. L’ho invitata così a cambiare ambiente e spostarci dove potevamo stare decisamente meglio, ossia la mia stanza da letto che aveva al suo interno un armadio ricco di oggetti fallici e tutto ciò che concerne il mondo sessuale spinto verso il sadomaso. Lei ancora non sapeva di questa mia passione e come la coltivavo ma stava per scoprirlo, volevo infatti mostrargli il mio vasto repertorio e farla così eccitare ancor prima che il tutto iniziasse. Ho così aperto le porte del mio piccolo magazzino dei giochi perversi e quando lei ha visto quanti gadget e capi d’abbigliamento c’erano, ha spalancato gli occhi ed ha iniziato con domande di vario genere ed apprezzamenti tanto spinti quanto diretti. Era intenzionata infatti a provare più cose possibili e mi aveva promesso che da lì in poi sarebbe stata la mia segretaria schiava anche sul lavoro, qualora avessimo trovato il modo di rendere possibile anche tutto questo in ufficio. Potevo solo essere contento di avere il ruolo di padrone sessuale anche sul posto di lavoro, perché chiusi nel nostra zona, nessuno avrebbe potuto sapere cosa saremmo stati capaci di creare.

E’ proprio vero, ci si ritorna sempre dove ci si è trovati bene ed ecco perché nella chat dove il sadomaso era sempre l’argomento di cui parlare, mi ci trovavo alla grande. Dovevo ringraziare infatti questo mondo perché mi aveva regalato tante emozioni e fatto conoscere persone così interessanti che poi portate nella vita reale, ho potuto condividerci esperienze stimolanti. Alcune di esse infatti fanno ancora parte della cerchia di persone che sento e vedo tuttora, non ultima la mia segretaria porcellina con cui stavo intrattenendo una relazione lavorativa e passionale. L’armadio da me aperto aveva spinto entrambi verso quella voglia di provare quante cose conoscevamo del mondo così trasgressivo, lei ovviamente calata nei panni della sottomessa, non aspettava altro che il suo padrone le impartisse ordini e la frustasse con uno dei tanto frustini che avevo. Nel fare ciò, lei aveva anche indossato una particolare maschera di pelle che la rendeva ora una gattina sexy ed ubbidiente, la sua voce calda poi faceva il resto, era il fulcro delle mie idee più fantasiose e così tra una frustata e l’altra continuavo a farla eccitare chiamandola in diversi modi che la facevano impazzire. Era ora la mia troia e dovevo gestirla come più ritenevo giusto, il solo pensare di poter far questo anche in ambito lavorativo, mi stava letteralmente andare fuori di testa e così domando lei carnalmente e fissando il mio angolo di perdizione, ero passata dalle fruste alle palline vaginali che una volta inserite, potevo sentirla gemere in maniera considerevole. Più ululava e più ero spinto a darle quei tipi di ordini di cui mi aveva parlato nelle nostre spinte conversazioni, avevo fatto tesoro di ogni parola che mi aveva riferito ed in più averla vissuta per 4 mesi per diverse ore al giorno, era una spinta in più per eccedere in ogni cosa che le facevo. Essere il suo master in quel momento era qualcosa di davvero sublime, le si mostrava desiderosa di subire ogni mio pensiero e voglia e così entrambi siamo giunti ad un orgasmo che ha superato ogni aspettativa. Il nostro continuare a vederci è stato un esclation di sesso perverso.

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